|
"Credo che una delle ragioni principali del successo
che posso aver avuto come attore, è che ho sempre
cercato di rendere molto umani i ruoli che interpreto",
dice Terence Hill. "Cerco di interpretare i personaggi
in modo che il pubblico possa identificarsi e simpatizzare
per loro".
Nel film di Dick Richards, "La bandera: marcia o muori!",
prodotto della Columbia Pictures, Terence Hill interpreta
il ruolo di Marco, un furfante senza fissa dimora che nel
1918, per sfuggire alla polizia, si arruola nella legione
francese. Realizzato e diretto da Richards e co-prodotto
da Jerry Bruckheimer, questa produzione costosissima, miscela
una romantica storia d'amore con tutta l'avventura e l'azione
della guerra tra la legione francese e gli arabi del Marocco,
dove gran parte del film è stato girato. Al fianco
di Terence Hill in questo dramma storico, troviamo Gene
Hackman, Max von Sydow e Catherine Deneuve.
"Ho sempre creduto che leggere i classici possa tornare
utile ad un attore", dice. "C'è molto da
imparare sulla caratterizzazione di un personaggio. Il mio
autore preferito è Thomas Mann", aggiunge Hill,
che è di origine italo-tedesca e che da bambino ha
vissuto in Germania per alcuni anni, dove negli anni sessanta
prese parte ad alcuni film d'avventura.
"Penso
che fu in quell'occasione che iniziai a interpretare i personaggi
in maniera più umana e semplice, una sorta di immagine
vista con gli occhi di un bambino, che immagina come dovrebbe
essere il suo eroe del west", dice. "Non il classico
eroe, il duro per eccellenza, che siamo spesso abituati
a vedere. Interpretavo, infatti, quasi un anti-eroe, o,
almeno, un personaggio del tutto normale".
"Per esempio, nel primo Trinità, mi si vede
mentre mangio una padella di fagioli. Il classico eroe del
west non sembrava mai essere affamato, o se lo era, non
si cibava certo di fagioli. Quando la gente mi incontra
per la strada, mi vede come un amico, non come un attore
famoso". Hill ha impersonato in maniera simile anche
il ruolo di Marco in "La bandera". "E' indubbiamente
un uomo coraggioso, implicato in fughe e avventure che richiedono
audacia", precisa Terence. "Ma è anche
un uomo sensibile che si innamora di una bella donna, subisce
grandi sofferenze per aiutare un amico e rischia la sua
stessa vita per una causa alla quale non è minimamente
interessato. In più possiede un certo "sense
of humor" che induce il pubblico ad una risata del
tutto naturale. In poche parole... è un uomo qualunque".
|